Chiesa de I Camperi

L

'antica chiesa di S. Salvatore quasi sicuramente si trovava presso località de I Camperi, nei colli a nord di Febino*1.

La prima testimonianza scritta di questa chiesa si trova in un contratto di donazione del 1056, nel quale è citata come punto riferimento del perimetro del territorio di Fibino, "..., a primo latere flumen Ventia et a secundo rivus de Collicillo asscenldente ad ecclesiam Sancti Salvatoris rectum in plano Genacu..."(il primo lato il fiume Ventia, il secondo lato il rio di Colcelli (Camperi), risalendo fino alla chiesa di S. Salvatore e dritto al piano "Genacu"(Monte Fiore?))(1).

Nel 1188-1194 Bentivoglio vescovo di Gubbio conferma alla canonica di S. Mariano il possesso dei suoi beni, e tra le altre cose, gli conferma il possesso della "... plebem sancti Donati de Ventia; et ccclesiam sancii Salvatoris que est posita in Galgate Eugubina;"(la Pieve di S. Donato del Ventia e la chiesa di S. Salvatore in Galgata eugubina (questa in realtà è nel territorio di Fibino))(2). La Pieve di S. Donato presso Galgata era dipendente dalla canonica di S. Mariano di Gubbio e per questa e per la città gestiva gli affari religiosi e amministrativi di tutta valle del Ventia; a causa del progressivo incremento patrimoniale del monastero di S. Maria di Valdiponte nella valle, alla pieve rimane il controllo della sola chiesa di S. Salvatore e di parte della chiesa di S. Angelo di Galgata, oltre che di altri patrimoni 'laici'.

Nel 1198 si ha una prima citazione di questa località, cioè "Campora"(3).

Nel 1260 il rettore della chiesa di S. Salvatore (di Fibino), d. Giovanni, è nominato arbitro nella controversia tra i fratelli Suppolo e Andruccio (di) Rainerii Oddonis di Fibino e "d. Perus", arciprete della "plebs Ventie"; nel lodo viene stabilito che i diritti di possesso su dei beni della pieve, che Oddo (nonno di Suppolo e Andruccio) a suo tempo aveva ricevuto attraverso una permuta da un "d. Iagnem" (forse il precedente amministratore della pieve?), devono essere rivenduti all'attuale arciprete della pieve, il sopra citato d. Pero(4).

Nella seconda metà del XIII secolo, il procuratore della canonica di S. Mariano di Gubbio e della chiesa di S. Salvatore di Fibino, di pertinenza della detta canonica, presenta una petizione al vescovo di Gubbio contro Andruccio e Suppolo Rainerii "de Fiblino" accusandoli di aver occupato e danneggiato le terre della chiesa di S. Salvatore, di essersi appropriati dei beni e dei frutti e di aver impedito ai contadini di lavorare le terre; si dice che tale aggressione è avvenuta perché il priore e il capitolo della canonica si erano opposti alla nomina del figlio dodicenne di Suppolo a rettore della chiesa di S. Salvatore(4).

Nel 1316 un "Savarellus Arsebati de curia castri Colcelli Eugubine Diocesis" fa promessa al priore Deotefeci (di Gubbio) di ripagare un debito cagionato dalla sua cattiva gestione della chiesa di S. Salvatore di Fibino(5).

Nella carta del Georgi del 1570-74, la Chiesa di S. Salvatore è riportata in stato di rovina(3).

Adiacente a questo borgo è la località di Monte Fiore con una sua omonima chiesa oggi scomparsa (vedere note in Castello di Febino).

Nella targa in terracotta sopra l'ingresso dell'attuale chiesa de I Camperi è riportato l'anno 1779, probabilmente la data della sua costruzione (o ricostruzione e forse di una possibile ridenominazione).

Nel 1941 la diocesi di Gubbio svolge un censimento delle campane negli edifici di culto esistenti; il parroco di Febino comunica che la chiesa di Camperi ha una campana di circa 5kg di fabbricazione moderna. In Febino la chiesa ha due campane di circa 80 e 15kg, in Colcelli una di circa 20Kg, tutte e tre del 1500 circa e in bronzo(6). Questo dato conferma che almeno fino al 1941 la chiesa era ancora custodita.

Il borgo de I Camperi oggi si trova in disacreto stato di conservazione ed è parzialmente abitato; nel retro della piccola chiesetta è stato ricavato uno stalletto ora in disuso.

 

Ricerca e Sintesi

Strade e posti

Fonti

(1) Le più antiche carte dell'abbazia di S. Maria Val di Ponte.

(2) Archivio per la storia ecclesiastica dell'Umbria.

(3) Atlante geografico del territorio di Gubbio nel '700.

(4) Repertorio delle famiglie e dei gruppi signorili nel perugino e nell'eugubino tra XI e XIII secolo.

(5) Castelli, palazzi fortificati, fortilizi, torri di Gubbio dal secolo XI al XIV.

(6) 1769 Documenti sulla fusione del campanone.

Note

*1 Anche se non si ha certezza di quale fosse la posizione della chiesa di S. Salvatore, ipotizzo che doveva essere in questo borgo per iseguenti motivi: L'indicazione del 1056 pone la chiesa in quest'area; gli unici due luoghi nel distretto di Febino in cui si conosce l'esistenza di un cimitero erano presso Fibino e I Camperi e che appresso a ogni cimitero vi fosse anche una chiesa; gli eventi del 1316 e nella seconda metà del Sec. XIII suggeriscono che la chiesa di S. Salvatore avesse in dote un discreto patrimonio fondiario tanto che Suppolo fa di tutto per prenderne il controllo attraverso il figlio ed è quindi evidente che il discreto numero di "laboratores" necessatio al suo mantenimento doveva risiedere nell'unico borgo presente in zona (oltre Febino), cioè quello de I Camperi.

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Strade e Posti

Ventia 
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