Migiana di Monte Tezio

Il borgo

A

nticamente in Monte Tezio i borghi di Migiana erano due, "Villa S. Petri de Mixane" e "Villa Mixane de Munte Teço", testimoniati nel più antico elenco delle comunità perugine del 1258; due anni dopo, nel 1260, "v. Megiane de subtus" e "v. Megiane de super" sono tra le comunità del contado tenute a pagare l'imposta straordinaria "impositio bladi"; nel 1282 in ciascuno dei due borghi di "v. Megiane S. Petri Montis Teuzi" e "v. Megiane superioris Montis Teuzi" sono censiti 9 focolari(famiglie); dal 1370 è presente solo una borgo, cioè "Megiane Montis Tetii"; dal 1438 al 1469 nella villa (o "loco") di Migiana di Monte Tezio sono censiti 9/10 focolari; nel 1496 e 1499 Migiana è indicata come castello, mentre nel 1501 ancora come villa con 11 focolari(1).

Dopo il 1282 al distretto di Migiana viene incorporata la vicina villa Sesse (vedere Località Sessi di Monte Tezio)(1).

Nel 1296 il comune di Perugia ordina che sia riattata una fonte nella "villa S. Petri de Megiana"(1)(2). La fonte è certamente la stessa che anche oggi si trova lungo la strada principale dell'attuale Migiana di Monte Tezio e questo confermerebbe che dal 1370 l'assenza è di Migiana Superiore*1.

In un testamento del 1348 si trova citato un "Blasius Iunctoli di Migiana Inferiore" che potrebbe sottintendere l'esistenza ancora di una Migiana Superiore abitata(3)*2.

E' possibile che a metà del sec. XV, Migiana Superiore fosse poco o per nulla abitata e che si sia deciso di costruire il castello inglobando i quartieri del borgo, di fatti il castello è di forma asimmetrica e internamente appare come fosse un abitato. La prima testimonianza certa del castello di Migiana (e nel sec. XV unica) è in una intestazione catastale del 1452 in cui un abitante si dice originario "de castro Megiane montis Tetii"(4).

Nel 1473 "furono uditi i prieghi degli huomini della villa di Migiana di Monte Thetio che supplicarono di havere insin dall'anno 1455 cominciato a edificare un loro Castello in luogo comodo, e utile agli habitanti, e di hauervi fatto no picciola spesa, e molto disuguale alle deboli forze loro, e d'haverlo hoggimai condotto a fine ma per essere essi esausti non [di] soldi danari, ma di tutte l'altre cose opportune, dimandarono di trenta fiorini d'oro aiuto, in sovvenimento di quello, in cui era necessario il danaro contante, perche essi non sarebbono mancati con l'opere manuali di fare, come per l'adietro fatto havevano; a che i Magistrati prontamente inchinando, fu loro quanto domandavano conceduro."(5).

Sicuramente i Magistrati perugini apprezzarono l'operosità della modesta comunità agricola che in quel periodo contava 9/10 focolari (circa 80/90 abitanti in tutto) che, oltre alle incombenze quotidiane, si adoperò per diversi anni nella realizzazione di questo ambizioso progetto per proteggere loro e i loro beni.

Ma il finanziamento del 1473 non basta perche nel 1480 gli abitanti di Migiana tornarono a supplicare il comune di Perugia per una sovvenzione di altri 30 fiorini al fine di poter "mettere in quadro" il castello con una torre per ogni angolo; priori e camerari delle arti ne concessero soltanto 25. Nel 1481 si richiede altra sovvenzione per costruire un pozzo o una cisterna(1)(5). Il pozzo fu scavato di fronte al castello ma due torri non si riuscì a farle.

In un censiemnto di ville e castelli di Perugia presumibilmente risalente all'inizio della seconda metà del sec. XVI, nel "Castel di Migiana di m.te Tetij" si contano 9 fuochi(6); in altri censi pontifici, nel 1656 in Migiana di Monte Tezio ci sono 135 anime, nel 1701 112 e nel 1736 sono 115; nel 1829 nel territorio di Migiana di Monte Tezio si contano 205 anime, nel 1861 sono 220 individui(7).

A Migiana di Monte Tezio è dedicata la croce che sui trova sulla cima più alta di monte Tezio.

Le chiese

Chiesa di San Pietro di Migiana di Monte Tezio. In un censimento romano del sec. XII, forse compilato attingendo a documenti più antichi, si legge che il "patrimonia Romanæ Ecclesiæ in Comitatu Perusino"(patrimonio della Chiesa di romana nel comitato perugino) includeva, tra gli altri beni, la "Massa de Monte Teuzo" e la "Massa Sanctæ Mariæ in Petrojo"(8). Queste citazioni, soprattutto quella generica e apparentemente omnicomprensiva di "Massa de Monte Teuzo", sembra intendere che nei secoli precedenti al XII, Roma avesse un sostanziale controllo del monte*3. Un secondo censimento pontificio della fine del sec. XII, "In Episcopato Perusino" rimane il controllo di Roma solamente sulla "Ecclesia Sancti Petri de Monte Teuzi" che pagava alla Curia di Romana "III solidos affortiatorum"(tre soldi rinforzati), mentre sono assenti sia monte Tezio in senso lato che S. Maria di Pieve Petroia(10).

Il Pontefice romano deteneva nel perugino un considerevole patrimonio parte del quale è stato riconosciuto al monastero di S. Pietro di Perugia, a sua volta dipendente direttamente da Roma, da diversi privilegi pontifici.

La chiesa di S. Pietro di Migiana di Monte Tezio, che nei tempi più remoti non aveva la cura delle anime, successivamente diviene parrocchia; di lei il monastero di S. Pietro di Perugia ne aveva antichi diritti e il possesso; la "ecclesiam Sancti Petri in Meiana" e confermata al monastero di S. Pietro da Federico I nel 1163, da Enrico VI nel 1196 e da Gregorio IX nel 1231(2)(9)*4.

Alla fine del sec. XIII, si conosce che "Requisilus rector dicte ecclesie (de Monte Theci), excommunicatus, et denunciatus, quia non comparuit, ut debuit. Debet solvere pro dicta ecclesia monasterium Sancti Petri Perusinum, cujus est manualis, ut audvi" (il recalcitrante rettore di detta chiesa (di Monte Tezio), scomunicato e denunciato, perché non si presentava come doveva. Deve pagare per detta chiesa al monastero perugino di S. Pietro, come di regola e come ha sentito)(10).

Nel luglio del 1332 Angeluccio di Civenolo è "instituit in rectorem ecclesie Sancti Petri de Megiana, Perusine diocesis, ad ipsum monasterium pieno iure spectantis et nunc vacantis per revocationem factam per eundem dominum abbatem de dompno Iohanne Maffei" (insediato come rettore della chiesa di S. Pietro di Migiana, diocesi perugina, appartenente a pieno titolo al monastero e ora vacante per la revoca fatta [dall'] abate di Giovanni di Maffuccio)(9).

Tra il 1332 e il 1334 sono registrati i pagamenti delle decime fatte da "dompno Angelo" alla diocesi di Perugia per la "ecclesie S. Petri de Mesciano Montis Tetii"(11).

Nel sec. XIV la "Ecclesia Sancti Petri de Migiana" è ancora negli elenchi delle chiese soggette al monastero di S. Pietro di Perugia(12)(1). Nel 1407 la chiesa è iscritta al catasto per un pezzo di terra, nel 1444 è proprietaria di 9 pezzi di terra, nel 1489 ne ha 10 e nel 1493 ha 9 pezzi di terra(1).

Spesso due parrocchie potevano essere unite tra loro senza che vi fosse un decreto vescovile e rimanere in questa situazione per un certo tempo, trascorso il quale ciascuna riacquista la propria autonomia per poi magari riunirsi nuovamente tra loro o con altre parrocchie, questo è il caso delle chiese di S. Giovanni Battista del castello di Monte Giuliano, di S. Pietro e di S. Biagio in Migiana di Monte Tezio(13). La parrocchia di S. Pietro di Migiana di Monte Tezio risulta unita alla chiesa senza cura d'anime di S. Giovanni di Monte Giuliano negli anni 1473(15) e 1478(15); dal 1480 al 1481 viene assegnato a Tommaso di Giuliano Paltoni il priorato di S. Rufino di Forcella e la cura delle chiese di S. Giovanni di Monte Giuliano e di S. Pietro di Migiana di Monte Tezio(14); le chiese di S. Pietro e S. Giovanni risultano quindi unite nel 1480-81(15) e ancora nel 1505(15) e nel 1555(2)(13); il parroco della chiesa di S. Pietro perciò pagava al monastero di S. Pietro il canone di cui erano anticamente tassate le due chiese(15); a queste due chiese, si ha che nel 1505 era anche unita la cappella di S. Girolamo preso Monte Giuliano, la quale però non apparteneva al monastero, e nel sec. XVI (1555(13)) risulta unita anche la parrocchia di S. Biagio di Monte Tezio(9)(13)(15), dipendente dalla cattedrale di Perugia(12). Nel 1571 il vicario Donato Turrio disunisce la parrocchia di S. Giovanni dalla parrocchia di Migiana che assume il titolo delle sue due chiese, cioè di S.S. Pietro e Biagio(2)(13).

L'attività parrocchiale di SS. Pietro e Biagio è attestata nei registri a partire dal 1619(16). Dalla documentazione della prima metà del sec. XVII circa, alla chiesa di S. Pietro, che era sprovvista di fonte battesimale, risultano intestati dei battesimi che però di fatto avvenivano presso il fonte della parrocchia di competenza(13).

Dopo una lunga disputa tra il vescovo di Perugia e il monastero di S. Pietro, nel 1655 si ha un concordato che, tra le altre cose, stabilisce il passaggio delle chiese di S. Pietro e di S. Giovanni al vescovo(9)(15).

Nel 1724 le parrocchie di S.S. Pietro e Biagio in Migiana di Monte Tezio e di S. Giovanni di Monte Giuliano sono definitivamente accorpate con un decreto del vescovo De' Buoi(2)(13).

Nel 1763 si conferma ancora che questa parrocchia era di libera collazione del vescovo(13).

Pare che la chiesa di S. Pietro Apostolo di Migiana era in realtà a qualche centinaio di metri dall'attuale; avendo costruito la nuova chiesa sopra la cappella dedicata a S. Biagio, furono inclusi nella sua dedicazione entrambi i nomi dei Santi. La nuova chiesa viene benedetta il 3 settembre 1797 dal parroco di allora don Francesco Bizzarri(17).

L'interno della chiesa e l'oratorio sono stati dipinti dal pittore Egidio Petrignani di Amelia nel 1916-17(17).

A causa del terremoto del 1918 e dei danni riportati durante l'ultima guerra, la chiesa viene dotata di quattro tiranti di ferro per assicurarne la stabilità(17).

Nell'atto di compravendita della tenuta "Colle del Cardinale" da Cesaroni-Venanzi a Parodi del 1929 si specificava che i terreni della tenuta presso Monte Tezio che erano soggetti al diritto oneroso di pascolo nei confronti di 5 privati e 3 parrocchie tra cui Migiana di Monte Tezio, sarebbero stati svincolati da tali diritti(18).

Nel 1987 la parrocchia di San Pietro in Migiana viene soppressa e il suo territorio passa di competenza della Parrocchia di Santa Maria Assunta in Ponte Pattoli(16).

Nel 1997 la chiesa è stata ristrutturata dal Comune di Perugia a cui appartiene anche oggi(17).

Chiesa di San Biagio di Migiana di Monte Tezio. Le prime notizie della "Ecclesia Sancti Blaxij de Migiana" si hanno a partire dal sec. XIV quando è iscritta nell'elenco delle chiese amministrate dalla chiesa di S. Lorenzo di Rabatta che a sua volta dipendeva dalla cattedrale di Perugia(12).

La chiesa di S. Biagio di Migiana è registrata nei catasti del 1361, 1489 ("Ecclesia Sancti Blaxii de villa Megiane Montis Tetii"(4)), 1493 e del 1500(1).

Nel secolo XVI (1555(13)) questa chiesa risulta unita all'altra di S. Pietro di Migiana di Monte Mezio e a quella di S. Giovanni di Monte Giuliano(9)(13)(15), di fatto dal 1571 la parrocchia di Migiana assume il titolo di S.S. Pietro e Biagio(13).

Come riportato sopra, nel 1797 terminano i lavori di costruzione dell'attuale chiesa di S. Pietro (o dei SS. Pietro e Biagio) dov'era la cappella di S. Biagio(17).

Nel distretto di Migiana di Monte Tezio v'era anche la chiesa S. Critoforo di villa Sessi (Vedere Località Sessi di Monte Tezio)*5.

 

Ricerca e Sintesi

Strade e posti

Fonti

(1) Città e territorio tra medioevo ed età moderna.

(2) Bleforti-Mariotti.

(3) Le pergamene dell'Ospedale di S. Maria della Misericordia di Perugia Dalle origini al 1400.

(4) san.beniculturali.it

(5) Dell'historia di Perugia.

(6) Le piante et i ritratti delle Città e Terre dell Umbria Sottoposte al Governo di Perugia.

(7) La popolazione dello Stato Romano (1656-1901)/Indice alfabetico di tutti i luoghi dello Stato Pontificio/Topografia statistica dello stato pontificio.

(8) Italia Pontificia.

(9) Liber contractuum.

(10) Le Liber censuum de l'Église romaine.

(11) Rationes decimarum Italiae.

(12) In margine ad una carta geografica delle chiese, dei monasteri e degli ospedali della Diocesi e del contado di Perugia nel sec. XIV.

(13) Le fonti per lo studio della popolazione della Diocesi di Perugia dalla metà del XVI secolo al 1860.

(14) Documenti pontifici del monastero di S. Pietro di Perugia.

(15) Le carte dell'archivio di S. Pietro di Perugia.

(16) Archivi SIUSA.

(17) S. Giovanni del Pantano e il suo intorno.

(18) Tenuta Colle del Cardinale.

Note

*1 Nell'attuale toponomastica, a 700m a est di Migiana si trova un vocabolo chiamato "Pod. S. Pietro" che alcuni dicono essere l'antico borgo di Migiana S. Pietro di Monte Tezio (o Migiana Infriore) e quindi che l'attuale Migiana sia l'antica Migiana Superiore; si confuta il tutto dalle sembianze casolare principale di questo vocabolo che si dice essere la chiesa di S. Pietro. Se è pur vero che la posizione dell'antica chiesa di S. Pietro non era quella attuale(17), per tutte le ragioni spiegate in questa ricerca, ritengo che questa ipotesi non sia corretta e nel casale non vedo nulla che possa assomigliare a una chiesa (vedere anche Castello di Procoio e Podere San Pietro in Monte Giuliano).

*2 Un'intestazione catastale purtroppo non datata ma di un arco di tempo tra il sec. XIV ed il 1489 è a nome di "Ugholinus Angelutii et Chercolus eius frater de villa Megiane superioris"(4).

*3 In S. Gricignano si conosce l'esistenza della chiesa di S. Egidio di Monte Tezio "posta nella sommità di detto monte"; negli archivi si conosce che nel sec. XV e per almeno 70 anni, questa chiesa beneficiava del canone che le comunità che vivevano ai piedi di Monte Tezio pagavano per lo sfruttamento dei frutti del monte per concessione fatta dal Vescovo di Perugia(2); questa notizia potrebbe confermare che la Chiesa, prima romana e poi perugina, esercitava un certo controllo del monte.

*4 In ('BDSPU - I possessi dell'Abbazia di Farfa in Umbria nei secoli VIII-XII'), si riporta che i beni dell'abbazia di Farfa nel comitato perugino erano anche quelli, indicati genericamente in "Teuzonis mons". Nel 1147 Papa Eugenio III trasferisce in enfiteusi tutti i beni che l'abbazia aveva in Perugia (ad eccezione S. Maria in Rancione presso Deruta) al monastero di S. Pietro.

Le fonti(2) e(1) ricordano nel 1289 la presenza presso Migiana di Monte Tezio di una comunità di agostiniani in una località detta Tegliaro (o Teglario, poi trasferiti presso il castello di Solfagnano); non so di preciso dov'era questa località, ma dubito presso Migiana; attualmente località con un simile nome (Tegolaio o Tegolaro) si possono trovare tra Canneto e Colle Umberto (coordinate GPS 43.166114, 12.328424), ma è più probabile che sia il vocabolo Tegolaro a nord-est dal castello Solfagnano (coordinate GPS 43.263638, 12.4573).

La fonte(15) riporta di atti dell'archivio di S. Pietro di Perugia e altri documenti in cui S. Pietro di Migiana di Monte Tezio è detta, erroneamente, anche in Limisano, in Limigiano, de Mazzone o di Prezonchio.

Una chiesa che può essere facilmente scambiata con S. Pietro di Migiana di Monte Tezio, è la "Plebem Sancti Petri in Martiano cum ecclesia de Meiana et reliquis capellis suis" citata tra i beni concessi da Innocenzo II nel 1135 al Vescovo di Perugia ('Storia della città di Perugia' di Francesco Bartoli) e nel 1169 "medietatem ecclesie Sancti Petri in Meiana" confermata da Alessandro III e "ius quod habetis in ecclesia Sancti Petri in Mezana" confermata ancora al Vescovo nel 1189 da Clemente III ('Le più antiche carte della cattedrale di S. Lorenzo di Perugia'); come anche spiegato in ('BDSPU - Da Totila a Rachi - Perugia e il suo territorio nei primi secoli del Medioevo'), questa era una pieve posta tra Migianella dei Marchesi e il Torrente Niccone (coordinate GPS 43.304381, 12.275873), nelle carte IGM chiamata "Pieve d'Agnano", nelle carte regionali "Pieve di Marciano"; a nord verso valle, nelle carte regionali si hanno i vocaboli "Marciano", "Marciano di Quo" e "Palazzatto di Marciano".

*5 La fonte(1) indica nel distretto di Migiana di Monte Tezio anche una chiesa di "S. Maria de Vallibus districtus fluminis" dell'ordine camaldolese; questo è in realtà il monastero si "S. Marię de Vallibus districtus castri Fluminis iuxta Lacum Transimenum"('Historiarum Camaldulensium libri tres'); in PSA nel 1258 si ha una "Villa Fluminis", che nel 1370 divine "villa Fluminis et Crucicchie" e nel 1501 "Crocicchio (v.)"(1)('Documenti di storia perugina'); Fiume (coordinate GPS 43.21211, 12.17945) e Crocicchie (coordinate GPS 43.23728, 12.17799) sono località presso Pian di Marte, a nord-ovest di Castel Rigone.

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Coordinate GPS 43.194414, 12.376142

Fonte d'acqua
Chiesa di S. Pietro
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Strade e Posti

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