Chiesa di Santa Maria di Monte Acuto

L

'antica chiesa di "sanctæ Mariæ de Monte-Acuto" è per la prima volta documentata e confermata al Monastero di S. Salvatore nelle bolle di Giovanni XIX nel 1028(1), Nicola II nel 1059 e Gregorio VII nel 1075(2)(1); la "Ecclesiam S. Marie in Monte Acuto, cum sua pertinentia" è ancora confermata al monastero da Eugenio III nel 1145, Ottone IV nel 1210 e Federico II del 1220(2).
(foto da chiesacattolica.it)

Nel 1271 è registrata una concesione fatta dall'Abate di S. Salvatore al Rettore di "Santa Maria della Fratticiuola" alcuni Beni(2).

Nel 1332-34 sono registrati i pagamenti delle decime alla diocesi perugina da parte di "domino Christoforo rectore ecclesie S. Marie de Fracticiola"(4).

Nel 1417 viene fatta la campana come, nel 1751-1800, si legge nel millasimo della stessa e nel 1500 si compila un catasto de suoi beni(5).

Nel 1453 nei documenti dell'abbazia di Montecorona è registrata la nomina di uno stesso rettore per le chiese di S. Giuliano delle Pignatte, S. Angelo di Cicaleto e Santa Maria di Monte Acuto(2).

Nel 1495 è scritto un libro in cui sono elencate tutte chiese soggette al monastero di S. Salvatore e a lui tributarie delle collazioni e del canone annuo; nel libro è elencata anche la chiesa di "S. Maria di M. Acuto"(2).

Dal Capitolo Generale dalla congregazione di Monte Corona tenuto nel 1529, si decide di rinunciare ai benefici di tutte le chiese e nel 1530 la rinuncia ai censi che erano soliti pagare i rettori delle stesse; con questo atto si concretizza il disimpegno dell'abbazia anche al possesso di Monte Acuto, dei villaggi e delle chiese su di esso(2).

Dal 1561 la parrocchia di Santa Maria di Monte Acuto risulta unita alla parrocchia San Giovanni della Costa di Monte Acuto(6)(7).

Sin dal 1367 in "villa della Fratticiola di monte Acuto" si è a conoscenza della presenza di una seconda chiesa, quella di S. Lucia; di lei si sa solo che era priva di beni. Nel 1564 la chiesa di S. Lucia viene demolita (o forse era già in rovina) e data facoltà al parroco di servirsi dei materiali per costruire la casa del parroco a fianco la chiesa di S. Maria(5)*1.

Nel 1570 nella chiesa di S. Maria viene istituita la compagnia del SS. Sacramento(5)*2.

I libri parrocchiali registrano l'attività della chiesa di "San Giovanni della Costa in Monte Acuto e Santa Maria in Monte Acuto" dal 1572(7).

Nel 1578 il vescovo Bossio tenta, senza riuscirvi, di disunire la parrocchia di S. Maria in Monte Acuto dalla la parrocchia di S. Giovanni della Costa e di unirla con la pieve di S. Michele Arcangelo in Cicaleto(6).

Nel 1746 la chiesa parrocchiale viene consacrata dal vescovo Ferniani(6).

Nel 1821 la parrocchia è provvisoriamente unita a quelle di San Simone in Monestevole, San Bartolomeo in San Bartolomeo dei Fossi e San Michele Arcangelo in Racchiusole(6).

Nel 1980 viene ristrutturato il fonte battesimale(8).

Oggi la chiesa è ristrutturata e in buono stato ma non è più parrocchiale(7).

Romitorio di San Gerolamo. Un'altra chiesa non distante dalla località di Monte Acuto è quella di S. Gerolamo già conosciuta verso la metà del XIV secolo(5); nel 1438 "La Cella, e Romitorio S. Girolamo di Monte Acuto si dichiara soggetto al Monastero di S. Salvatore"(2); "S. Hieronimus, dicto et Romitorio, de Monte Aghuto" è iscritta nei catasti del 1489 con due pezzi di terra(3); Nel 1495 è elencata tra i beni dell'abbazia di S. Salvatore; S. Girolamo resta legata al monastero anche dopo la rinuncia di questo al possesso di molti dei suoi beni nel 1530; nel 1549 si conferma il possesso di S. Girolamo al monastero(2); nel 1783 di S. Girolamo "si vede ancora le vestigie di alcune Celle ad uso di Romitorio, [o almeno questo] si ritiene da Noi."(2); nello stesso periodo (1751-1800), ma da altra fonte, la chiesa è descritta diruta(5). Oggi i ruderi di S. Girolamo sono nascosti nel bosco sul versante nord-est di Monte Acuto, sotto la Cima Cerchiaia*3.

 

Ricerca e Sintesi

Strade e posti

Fonti

(1) Annales Camaldulenses ordinis Sancti Benedicti.

(2) Dissertazione.

(3) Città e territorio tra medioevo ed età moderna.

(4) Rationes decimarum.

(5) Belforti-Mariotti.

(6) Le fonti per lo studio della popolazione della Diocesi di Perugia dalla metà del XVI secolo al 1860.

(7) archivi SIUSA.

(8) chieseitaliane.chiesacattolica.it

Note

*1 Dalla fonte(3), in genere molto dettagliata, non si hanno gli estimi ne di S. Lucia ne di S. Maria.

*2 Le Compagnie del SS. Sacramento iniziarono a diffondersi in Italia alla fine del 400 ma la loro massima diffusione avvenne dopo il Concilio di Trento del 1564. La Compagnia laicale del SS. Sacramento costituì per secoli la Confraternita Parrocchiale per Eccellenza in molte parrocchie, specialmente nel contado, dove al complesso tradizionale Chiesa-Campanile-Canonica si aggiunge un oratorio. L'attività consisteva nella preghiera comune e personale, nella carità verso i poveri e gli ammalati e all'assistenza giornaliera alla S. Messa. Evidente era la presenza nell'accompagno del viatico e delle processioni Eucaristiche, che sottolineava la fede della Chiesa nella presenza reale di Cristo nel sacramento. La Compagnia fu soppressa in Italia da Napoleone nel 1807, in seguito alcune furono ricostituite ma con il tempo andarono scomparendo.

*3 Altre chiese sono indicate genericamente in Monte Acuto.

Al monastero di S. Paolo in Valdiponte nel 1110 sono confermati beni in Monte Acuto e nel 1193 ancora "Quicquid habetis in Monte acuto et eius pertinentijs"(qualunque cosa abbia in Monte Acuto e sue pertinenze)("An umbrian abbey San Paolo di Valdiponte"); nei registri sec. XIV la "Ecclesia Sancti Georgij de Monte Acuto" (S. Giorgio di Monte Acuto) è tra quelle dipendenti dal monastero di S. Paolo("In margine ad una carta geografica delle chiese, dei monasteri e degli ospedali della Diocesi e del contado di Perugia nel sec. XIV")(3)(5); di questa chiesa non si hanno altre notizie.

In Monte Acuto è anche indicata la chiesa di S. Giuliano dipendente dal Monastero di S. Salvatore; questa è probabilmente quella in S. Giuliano delle Pignatte (vedere San Giuliano delle Pignatte)(5)*3.

La fonte(5) indica in Monte Acuto nel sec. XIV anche una chiesa di "S. Pietro di villa chiugina", diruta nel 1751-1800; questa chiesa sembra in realtà essere la chiesa di S. Pietro di Chiugiana presso Corciano; forse ci si voleva riferire a un'altra chiesa con lo stesso titolo che non doveva essere molto distante da Monte Acuto, S. Pietro "de Anese"(quindi presso il torrente Nese), che nel sec. XIV era dipendente dal monastero di S. Salvatore(3) di cui però non si hanno altre notizie.

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